Breve storia della comunicazione

La scrittura.

  1. Preistoria: si utilizzavano i “pittogrammi” e gli “ideogrammi” , i primi erano disegni rappresentati spesso scene di caccia o momenti della vita reale; erano rappresentati su pietra, sulle volte delle caverne ma talvolta su lastre di pietre che potevano essere trasportate da una persona ad un’altra in modo da farle “comunicare”. Di seguito vennero utilizzati gli ideogrammi che erano rappresentazioni grafiche in cui alcuni simboli rappresentavano animali, persone, oggetti. Con gli ideogrammi era possibile rappresentare più cose e quindi comunicare dei messaggi più complessi. Alcuni uomini preistorici cominciarono anche ad associare suoni specifici agli ideogrammi (fonetica), un nome primordiale alle cose che venivano scritte e che quindi potevano essere lette. Nella preistoria più recente i simboli degli ideogrammi furono sostituiti da vere e proprie lettere di un alfabeto. In epoche più recenti si cominciarono ad utilizzare anche altri tipi di supporti per scrivere i messaggi: tavolette di pietra, fogli di pergamena ed inchiostri e pigmenti per scrivere. La comunicazione divenne sempre più semplice da fare e meno costosa e quindi diffusa anche tra le persone meno ricche.
  2. Medioevo: nel medioevo la scrittura ebbe una minor diffusione, fu diffusa sopratutto tra i monaci o tra le persone di potere. In quel periodo si diffuse molto la pratica di riscrivere a mano la Bibbia in copie da parte dei monaci Amanuensi. La cultura ed i libri erano molto costosi, osteggiati dalla chiesa e dai potenti e quindi la comunicazione non ebbe grandi sviluppi.
  3. Rinascimento: terminato il medioevo la cultura e la scrittura si tornarono a diffondere anche tra i ceti meno abbienti cos’ il XV secolo rivide un diffondersi degli strumenti di comunicazione. Nel 1455 Gutemberg inventò una macchina che pressava su un foglio una tavoletta di legno contenente testo e figure ottenendo cosi’ un pratico modo per realizzare facilmente copie di un documento. Lo stesso Gutemberg perfezionò il sistema ideando i caratteri mobili, cioè mettendo assieme molte tavolette, su ciascuna delle quali era incisa una singola lettere. Componendo le lettere in diversi modi si avevano diversi messaggi. I prezzi dei libri diminuirono notevolmente e poterono essere acquistati anche da persone meno ricche. Successivamente la stampa con i caratteri mobili fu realizzata con caratteri in piombo molto più duraturo del legno.

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Il servizio postale.

  1. Impero romano: il servizio postale era già molto diffuso in epoca romana ed infatti l’imperatore Augusto faceva largo uso di corrieri a cavallo che trasportavano messaggi lungo l’impero romano. I corrieri disponevano di stazioni di servizio ove potevano essere cambiati i cavalli e si poteva riposare o mangiare.
  2. In epoca medievale il servizio di posta non ebbe sviluppi e fu utilizzato solo da ricchi nobili o dalla chiesa.
  3. Nel rinascimento fu reintrodotto un servizio postale statale e comparve il timbro postale, introdotto in Gran Bretagna nel 1661.
  4. XIX secolo: solo nel 1840 venne introdotto il francobollo che consentiva a tutti di inviare posta acquistandolo. nel 1874 negli USA nacque il servizio postale tra tutti gli stati dell’unione.

Telefono e telegrafo.

  1. Samuel Morse nel 1840′ ideo il telegrafo ed il codice che porta il suo nome: il mittente disponeva di un interruttore collegato a dei fili elettrici con cui si mandava un impulso (breve o lungo) a grande distanza fino al destinatario che udiva questo impulso. Il codice Morse associava alle lettere dell’alfabeto una diversa sequenza di impulsi. Il sistema non era semplicissimo, bisognava conoscere il codice per interpretarlo, ma consenti di trasmettere messaggi istantanei a grandi distanze con poca spesa (una linea elettrica su pali di legno).
  2. Nel 1871 Meucci inventò un sistema per “tradurre” la voce umana in impulsi elettrici e viceversa: questa macchina era il telefono. Il telefono era veloce come il telegrafo ma non necessitava di essere decodificato: una persona ascoltava la voce del mittente quasi in tempo reale.

 

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Fotografia, fonografo, cinematografo.

  1. la fotografia doveva essere una tecnica che consentisse di riprodurre su carta una immagine reale in maniera meccanica, senza dover usare pennello e colori e l’abilità dell’uomo. Leonardo da Vinci utilizzava spesso la “camera oscura” che era uno strumento che consentiva di proiettare le ombre esterne su una parete. Tuttavia per avere un disegno stabile e duraturo bisognava ricalcare a mano le ombre.  Nel 1839 si inventò un tipo di materiale fotosensibile (una specie di foglio su cui veniva sparso un composto chimico) che cambiava colore sotto l’azione della luce. In questo modo l’immagine della camera oscura rimaneva impressa sul supporto. Da quella data in poi questa tecnica venne sempre più perfezionata riuscendo ad essere più precisi e molto più tardi ad introdurre anche le immagini a colori.
  2. Fonografo e grammofono furono due invenzioni per incidere e riprodurre a piacimento dei suoni, consentirono a tutti di poter ascoltare messaggi o musica incisa in posti molto lontani anche di persone famose. Il fonografo era un cilindro ruotante con un foglio di stagno incollato in superficie su cui era inciso una traccia corrispondente ad uno specifico suono. Il grammofono era un dispositivo simile ma che usava come supporto i dischi di vinile molto più comodi da utilizzare.
  3. Col Cinematografo venne inventato un sistema per riprodurre anche il video oltre all’audio; gli inventori furono i fratelli Lumiere che crearono la cinepresa. Il cinema nacque “muto” ma poi si riuscì ad aggiungere anche il suono.

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La radio.

  1. Nel 1895 G. Marconi riuscì ad inventare un modo per trasmettere a distanza un messaggio tramite le onde elettromagnetiche e quindi senza usare fili elettrici e pali telegrafici. Marconi effettuò la trasmissione a 2 chilometri di distanza ma nello stesso anno Tesla la riprodusse a 50 chilometri. Nel 1901 lo stesso Marconi riuscì a trasmettere un segnale a grandissima distanza, oltre l’Oceano. Da allora la Radio si diffuse velocemente e consentì di trasmettere prima messaggi militari o importanti, poi anche trasmissioni musicali, notizie e forme di divertimento. Con la radio, non si dovevano conoscere i codici morse, non ci volevano supporti dove scrivere il messaggio, ed in breve tutti la poterono acquistare.

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La televisione.

  1. Nel 1927 l’americano Farnsworth realizzò la prima televisione elettronica.

 

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