La birra.

Malto – Orzo maltato (germinato).
Il malto è la cariosside (chicco) di un cereale che ha subìto la germinazione. A meno che non sia specificato altrimenti, con “malto” ci si riferisce comunemente al malto d’orzo. Il ciclo di lavorazione per l’ottenimento del malto (ovvero la trasformazione di un cereale grezzo in cereale maltato) è composto da: cernita e pulitura cariossidi, idratazione cereale, germinazione, essiccatura cereale maltato.

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  1. Per prima cosa si macera l’orzo in acqua per 3 giorni, sicché il chicco d’orzo, a contatto con l’acqua, comincia a germinare, cioè a cacciare la radichetta. La germinazione avviene all’interno di opportune vasche dette vasche di germinazione. Questa fase dura 10 giorni durane i quali il chicco emette una radichetta (lunga circa 2/3 del seme) ma soprattutto consuma delle sostanze all’interno per nutrirsi trasformandole in zuccheri che possono fermentare.
  2. La germinazione viene arrestata attraverso la tostatura del chicco germinato alla temperatura di 80° C per un paio di ore ; alla fine il prodotto sarà essiccato e inbrunito. Il malto così ottenuto viene conservato in dei Silos fino all’utilizzo.

 

 

 

 

 

La birra.

La birra si ottiene facendo fermentare un liquido ottenuto mescolando “malto” dell’orzo, acqua e “luppolo” (che serve ad aromatizzare la bevanda).

Preparazione della birra.

Bisogna seguire le seguenti fasi:

  1. Si aggiunge al malto l’acqua e si porta il liquido alla temperatura di 60 °C. Quest’operazione si chiama saccarificazione. Successivamente si esegue una filtrazione con cui si eliminano le trebbie (residui del malto) che vengono utilizzate come alimentazione del bestiame.
  2. Aromatizzazione. Il liquido filtrato viene portata alla ebollizione e cotto per 2 ore in caldaie aggiungendo anche il luppolo. Il luppolo è indispensabile per dare un caratteristico sapore amarognolo alla Birra.
  3. Il liquido così ottenuto viene poi raffreddato e lasciato fermentare in recipienti appositi con l’aggiunta di lieviti. Questa fermentazione  dura 10 – 12 giorni dopo di che si esegue un travaso in botti in cui avviene la fermentazione lenta con cui si ha la totale trasformazione degli zuccheri in alcol.
  4. Dopo di questo procedimento si ottiene la chiarificazione attraverso la quale la bevanda diventa più limpida allontanando le sostanze insolubili.
  5. Poi la maturazione ancora all’interno di botti e infine un ulteriore filtrazione e l’imbottigliamento.
  6. Se la birra deve essere conservata per molto tempo si effettua anche la pastorizzazione perché la bevanda ha un basso contenuto alcolico e si potrebbe alterare nel tempo.

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